Nel futuro sommergibili bestiali

 

I sommergibili del futuro somiglieranno forse a grossi pesci per le leggi della idrodinamica, ma avranno lo sprint del pinguino imperatore, l’andamento volante della razza e la spinta a jet del polipo. Il pinguino imperatore, la pinna del pinguino la emula il professor Flavio Noca in un’università svizzera, utilizzando un pinna meccanica che ruota su un giunto sferico; la razza e le sue turbolenze subacquee la copiano due ricercatori delle università di Buffalo e Harvard, e il sistema a idrojet del polipo lo studiano al Fraunhofer Institut in Germania. Di tutto e di più qui su Fast Company. Nota bene: quello nell’immagine non è un prototipo

Il bosone di Natale

 

È Natale, regalatevi e regalate un Grande Collisore di Adroni. Di cartone. Quei furbacchioni di The Register vi stuzzicano così: vi siete sempre chiesti come hanno fatto a beccare il Bosone di Higgs, ma non riuscite ad andare oltre pagina 5 nelle spiegazioni? C’è il Large Hadron Collider Pop-Up Book, il libro in cartoncino che spiega come funziona l’acceleratore di particelle del CERN e lo fa emergere in simpatiche figurine tridimensionali quando voltate pagina. Da Amazon inghilterra  a 16 sterline e 49 in sconto. Ma, a meno che non sia uno scherzo, c’è la possibilità di vincerlo, scrivendo a bparnell@sitpub.com una breve storia (in inglese) piena di dettagli quasi scientifici in cui o uno scienziato pazzo si impadronisce dell’acceleratore di particelle e mette a rischio l’universo, o un supereroe emerge da un incidente al CERN.

 

Mi son fatto l’aeroplanino…

Piegate l’aeroplanino di carta (un foglio A4) attaccateci il musetto col motore collegato al codino coi timoni mobili e l’elica, potete anche non alitare sulla punta (prima dell’avvento dell’elettronica serviva…), lanciatelo, pilotatelo con l’apposita app dello smartphone per una decina di minuti in un raggio di 55 metri. Evoluzioni garantite anche a quelli a cui non volava mai. Si chiama PowerUp 3.0  e su Kickstarter , il sito di iniziative da finanziare in crowdfunding, cercava 50 mila dollari e ne ha tirati su già 500 mila e rotti. Più di 9000 piloti di aeroplanini soddisfatti dalla pensata geniale di Shai Goiten, che insegnava aerodinamica nelle scuole popolari a New York. Potete partire da un dollaro e salire col finanziamento fino a 5000 se volete diventare intimi dell’inventore, ma con 40 dollari, nel 2014, vi portate a casa l’aeroplano, il motorino, la app e una sana regressione all’infanzia via internet.

 

Il futuro sarà un pacco?

Compri un paio di libri su Amazon, li compri con un click. E la consegna? In mezz’ora con un drone. Un piccolo aereo robot vola fino al tuo citofono. Un sogno da fantascienza. L’ha avuto Jeff Bezos. In fondo era ora che un drone consegnasse libri oltre che morte a domicilio. Questa è la prima notizia. La seconda è che Google ha messo Andy Rubin, il papà dello smartphone Android, a studiare per i prossimi dieci anni il sistema per far interagire un robot con un umano e aiutarlo nel lavoro. E nella sezione ricerche di Google stanno già studiando le macchine che si guidano da sè. La fantascienza si avvera sempre di più, dice il papà dei videogame Nolan Bushnell. E conoscendo l’efficienza di Google immagino che avremo prima o poi  un androide con system Android. Adesso cominciamo a spaventarci un po’. USA Today si chiede: come sarà il mondo in cui invece di furgoni nel traffico avremo droni che sfrecciano all’altezza dei balconi? Come sarà l’economia in cui in fabbrica  quello che non fanno le macchine lo fanno i robot e quello che deve essere distribuito viene caricato dai robot su veicoli autonomi senza pilota e consegnato a negozi robotizzati senza commessi? Un’economia estremamente redditizia per gli imprenditori e i programmatori di macchine intelligenti. E chi sta nel mezzo? Se ne deduce un grosso problema di disoccupazione, tante merci sempre a disposizione, tantissimi disoccupati che non le comprano perché hanno sempre meno soldi. Questa l’aggiungiamo noi: lungi dal rinnegare il progresso, non è che siamo già in una certa fantascienza fino al collo?

E Bing disse Belen

Non è proprio come avere primizie da Snowden, ma è istruttivo. Con tutto quello che è successo nel 2013, gli italiani che hanno usato Bing, il motore di ricerca Microsoft, hanno chiesto alla rete notizie di Belen. Belen Rodriguez. È lei al primo posto delle ricerche su VIP, il suo matrimonio, il suo bambino. Seguono cantanti italiani e no: Emma , Mengoni, Justin Bieber, Vasco Rossi, Rihanna, Pausini, Ramazzotti. Nel mezzo la duchessa di Kent, Kate Middleton (potenza del royal baby). Lo sportivo più gettonato Leonardo, segue il compianto Mennea, terzo Rossi. Di tutti i film, Il principe abusivo. Secondo Iron Man 3, terzo il Bisio di Benvenuto Presidente. Non siamo esterofili. Anzi. Mete di viaggio? Roma, Sicilia, Sardegna in Italia; Londra, Parigi, Barcellona all’estero. Brand abbigliamento? Replay, Valentino, MIssoni sul podio

Panorami a palla!

La macchina fotografica non la lanceresti mai sopra la testa. Ma una palla… Tu lanci la palla Panono in aria (non è una semplice palla: riprenderla è meglio…) e lei  con il suo accelerometro calcola da quanto ha lasciato le tue dita e con quanta forza, poi fotografa da tutte le parti con tutti i suoi obiettivi. Ottieni immagini a 360 gradi per 360, insomma dappertutto e tutto: chi ha lanciato e cosa c’è intorno, panorami totali e abbastanza inediti . La palla fotografica panoramica, Panono, è stata provata da uno dei siti specializzati in cose tecnologiche sfiziose, Gizmodo . Qui  si può prenotare con 549 dollari o contribuire al suo sviluppo

 

 

Neurocam. Onda su onda (cerebrale).

 

Che cosa ti piace nella vita quotidiana? Un mucchio di cose. Bisognerebbe prendere appunti, chi ce l’ha il tempo? Adesso lo fa per te Neurocam. Al momento non è comodissima, ma più in là vedremo. Prendi il tuo iPhone (non è pubblicità, al momento lo fa solo lui), lo inserisci all’altezza della tempia in una cuffia che, proprio di fianco al tuo occhio ha un prisma collegato all’obiettivo del cellulare. Tu vedi qualcosa che ti piace, le tue onde cerebrali si attivano,  la cuffia lo dice al software nell’iPhone, l’iPhone riprende quello che i tuoi occhi vedono: 5 secondi di GIF con indicazione di luogo e ora. Alla fine della giornata hai un film delle tue emozioni. Potrebbe sostituire anche certi blog autobiografici: ragazzi, ecco le mie onde cerebrali di oggi! Il tutto è un misuratore del livello di curiosità. L’algoritmo per misurare le tue onde di curiosità è stato definito dal professor Yasue Mitsukura dell’università Keio. L’hardware è  della Neurosky.com