L’universo, di chi è?

In gennaio un signore in Quebec, tale Sylvio Langvein, si è presentato in un tribunale canadese per dichiararsi proprietario dei pianeti del nostro sistema solare. Una delle giustificazioni addotte è che voleva arrivare prima che i cinesi gli mettessero letteralmente i piedi in testa. Il giudice che ha seguito il caso non ha riconosciuto i suoi diritti planetari. Ma Langvein, a leggere l’articolo di Wired Usa non è il primo a reclamare parti dello spazio cosmico.  Fate un salto a leggere l’elenco delle rivendicazioni. Tra i più interessanti c’è il caso  dell’astrologa russa Marina Bayross che ha chiesto alla Nasa un cospicuo rimborso (300 milioni di dollari)  per danni morali conseguenti al cambiamento delle sue credenze  e dei suoi valori a seguito di un esperimento sulla coda di una cometa.

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